Napoli - secca di miseno

NAPOLI - secca di miseno

Al largo di Capo Miseno, da un fondale profondo circa 50 mt, si solleva una secca molto estesa e dalla sommità piuttosto pianeggiante che raggiunge profondità dell’ordine dei 24 mt. Il fondale precipita fino alla sabbia in salti successivi ricchi di gorgonie gialle e rosse e spugne multicolori. In alcune zone tra il fondo e la parete si incontrano enormi massi accatastati che formano una serie di grotte e tane molto belle da esplorare.

Una secca ricca di gole e canyons, piena di vita. Si ritiene che anticamente fosse un'isola sprofondata in mare a seguito di movimenti tellurici, tipici della zona. In questo luogo è facile avere incontri ravvicinati con Aquile di mare e, da aprile ad ottobre, con banchi di tonnetti. Cnidari iridescenti sono facilmente visibili a pochi metri dalla superficie. Grazie alla sua complessità, è possibile effettuarvi svariati itinerari, molto diversi gli uni dagli altri. Non è difficile ritrovare munizionamenti riferibili alla seconda guerra mondiale e reperti archeologici tipo ancore litiche ed anfore.